E-LEARNING E DIDATTICA DIGITALE EVOLUTA

La domanda di servizi didattici evoluti ha subito una profonda trasformazione nel corso degli ultimi anni. Il focus si è spostato dalla semplice fruizione elettronica di contenuti alla diffusione e condivisione della conoscenza mediante nuove metodologie, più coinvolgenti per i giovani, basate sui modelli del web 2.0. Le soluzioni già integrate sulla piattaforma di e-learning di Telecom Italia e i prototipi di quelle sviluppate analizzando i requisiti del mondo scolastico soddisfano la domanda di servizi evoluti basati sulla collaborazione, la comunicazione e il coinvolgimento degli utenti finali.   

eSchooling

Le giovani generazioni ricorrono all’innovazione tecnologica quotidianamente, anche attraverso le social community e le innumerevoli fonti di informazioni presenti online; questo contesto richiede l’identificazione di nuovi modelli di didattica digitale, coerenti con gli stili di acquisizione delle conoscenze e competenze.

Il progetto, partendo dalle tecnologie adottate e/o adottabili nel contesto scuola e dalle esigenze di una nuova forma d’istruzione partecipata, ha definito e validato un “modello di didattica digitale per la scuola” sostenibile e capace d’integrare le tecnologie (anche “sociali”) in maniera efficace, per sostenere i rinnovati processi di apprendimento ed estenderli fuori dall’aula.

Il progetto si è concluso nel 2015 e gli obiettivi tecnico-scientifici raggiunti sono stati:

  • la definizione di un modello di comunicazione scolastica supportata dalle tecnologie digitali, nelle sue relazioni intra- inter-extra scolastiche, per la promozione di una Learning Community;
  • la determinazione di un modello di sostegno per l’apprendimento, che si muove verso il “supporto dei processi cognitivi” e supera il paradigma tradizionale della “presentazione di contenuto”;
  • la definizione di un modello editoriale metodologico-didattico, in grado di offrire un “format” editoriale flessibile;
  • l’individuazione e la predisposizione di un modello di didattica digitale, che integri i modelli specifici individuati e sia basato sugli standard didattici e metodologici specifici;
  • lo sviluppo dei prototipi per i vari modelli individuati.                          

Progetti di cultura digitale

Denominatore comune di tutti i progetti è la costruzione di relazioni partecipative, eque e stabili e modelli d’intervento replicabili sia all’interno sia all’esterno. Queste iniziative s’inquadrano nelle attività di Corporate Shared Value #ilfuturoèditutti, un programma d’interventi basati sulla creazione di valore condiviso con le comunità in cui l’Azienda opera.

“EducaTI” è il progetto CSV per l’Educazione al digitale sviluppato per gli studenti, corpo docente e famiglie, un programma pluriennale e sinergico che prevede l’implementazione di una serie di iniziative complementari, realizzate in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e con alcuni partner istituzionali di eccellenza. Di seguito le principali:

  • Programma il futuro: il Gruppo è la prima azienda ad aver aderito, nel ruolo di partner “Fondatore Mecenate” all’iniziativa “Programma il futuro” del MIUR per favorire l’introduzione del pensiero computazionale e della programmazione (il coding) per gli studenti delle scuole primarie. L’iniziativa è attuata dal CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per Informatica). L’Azienda collabora e contribuisce attraverso tre tipologie d’interventi, dando supporto economico (con il sostegno alle attività e l’assegnazione di premi per le scuole più meritevoli) attraverso la comunicazione (con attività di sviluppo dell’iniziativa attraverso il sito web telecomitalia.com e i canali Social del Gruppo) e fornendo Volontariato d’impresa. L’Azienda mette a disposizione propri dipendenti volontari (oltre 400) per offrire supporto e attività di tutoraggio per docenti e studenti. L’impegno consentirà di raggiungere l’obiettivo di garantire una presenza di proprio personale in circa 4.000 classi nei tre anni di piano. L’iniziativa è stata avviata a fine 2014 e si svolgerà per i prossimi tre anni scolastici. A fine maggio 2015 si è svolta presso il MIUR, la cerimonia di premiazione a conclusione del primo anno dell’iniziativa che ha visto oltre 300.000 studenti protagonisti, circa 2.100 scuole partecipanti e 16.500 classi coinvolte. A ottobre 2015 sono ricominciate le attività per il Isecondo anno; in particolare l’8 ottobre si è svolta TIM4CODING”, una giornata dove in 100 scuole italiane, 100 volontari hanno garantito supporto didattico ai docenti e ai ragazzi per favorire l’introduzione nelle scuole dell’informatica.
  • Una vita da social: nel corso del 2015 il Gruppo ha rinnovato la collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni per la realizzazione della seconda edizione di Una vita da social, un tour itinerante, che mira a sensibilizzare i più giovani sul tema della sicurezza on line e sui pericoli connessi all’utilizzo non consapevole della rete internet e dei social. Il progetto è stato curato dall’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale della Segreteria del Dipartimento della Polizia di Stato e in collaborazione con il MIUR. Il tour di educazione alla legalità sul web si è sviluppato sull’intero territorio nazionale, in tutte le regioni e su più città e piccoli centri, dove TIM ha curato interventi e presentazioni di propri rappresentanti delle funzioni Marketing e Security, sul tema della sicurezza in rete e le attività di comunicazione attraverso il sito corporate ed i canali social del Gruppo. E’ stato realizzato, in collaborazione con Polizia di Stato il «decalogo per i giovani navigatori: le regole per navigare sicuri» con i 10 comportamenti virtuosi che un ragazzo “social” deve seguire in rete: i relativi opuscoli informativi sono stati distribuiti durante le tappe del tour. La seconda edizione dell’iniziativa è terminata a giugno 2015, ha toccato 55 città, coinvolgendo oltre 400.000 studenti nelle scuole e più di 1000.000 nelle piazze. Inoltre è stata realizzata un’edizione speciale del tour a Milano Expo, proponendo ai visitatori l’ingresso e lo stazionamento del truck all’interno della Fiera (9 e 10 maggio) e la realizzazione di un corner dedicato per la Polizia di Stato all’interno del temporary store aziendale.
  • YouTeach: è un contest creativo realizzato in collaborazione con il MIUR, dedicato alle scuole secondarie di secondo grado di tutto il territorio nazionale e che prevede la realizzazione di video in cui, in un’inversione di ruoli, gli studenti conducono una lezione ai propri docenti sull’uso dei social network. Obiettivo dell’iniziativa è stato il coinvolgimento del 10% delle 5.000 scuole secondarie superiori e la ricezione di 50 produzioni video. Le classi partecipanti hanno dovuto preparare e filmare con uno smartphone una lezione della durata massima di cinque minuti, destinata ai docenti, sull’uso responsabile di Facebook, Twitter, Instagram o YouTube. Il Contest ha premiato i filmati ricevuti (circa 120) che meglio hanno saputo trasmettere il processo di apprendimento allo strumento social e la sua valenza riguardo alla cultura digitale da diffondere a scuola.
  • TIM WebRulez: una campagna di educazione al digitale che ha visto protagonisti dieci webstar quali ambassador del decalogo sviluppato in collaborazione con la Polizia di Stato per diffondere l’uso responsabile della rete tra i ragazzi. Il sito web di TIMWebRulez offre anche una sezione dedicata alla riflessione scientifica sui temi della sicurezza in rete: dieci casi reali, fatti di cronaca, riconducibili ognuno a una delle dieci regole, commentati dagli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni e dell’Istituto Minotauro di Milano.

Fra le altre iniziative dedicate al mondo della scuola si segnalano:

  • Applicazioni tecniche 2.0: un evento realizzato a Torino con 20 scuole durante il quale è stata erogata in contemporanea una lezione introduttiva che ha consentito a circa 1000 studenti di Scuole Secondarie di Primo Grado della città di acquisire le prime competenze di elettronica/making/DIY (do it yourself) stimolandoli all’uso consapevole delle nuove tecnologie attraverso un’esperienza di problem solving e di creatività tecnologica.
  • TIM Young College: un’offerta dedicata agli studenti che consiste in un pacchetto composto da Tablet+connettività+contenuti dedicati allo studio.
  • Progetto Io Studio: dal 2009 Telecom Italia è partner del MIUR per questo progetto che ha il fine di fornire agli studenti delle scuole secondarie in possesso della Carta dello Studente, offerte di tutti i settori merceologiche a condizioni agevolate. Il Gruppo fornisce offerte dedicate per parlare, inviare sms e navigare.
  • #TIMgirlsHackathon: l’Azienda organizza un hackathon1 destinato alle ragazze dell’ultimo triennio degli istituti superiori. Questa esperienza di coding permette loro di vivere il mondo della tecnologia da protagoniste, un’immersione totale di circa 7 ore per far emergere il lato femminile della tecnologia. Si tratta di un progetto di grande respiro in grado di coinvolgere giovani donne che vorrebbero entrare a far parte del mondo della tecnologia o che vi si vogliono avvicinare ma non si sentono abbastanza sicure delle proprie competenze.

Inoltre, Telecom Italia è membro dell’advisory board del SIC - Safer Internet Center italiano - nell’ambito del progetto Generazioni Connesse del MIUR e fa parte dell’Associazione “ICT Coalition for Children Online”, una piattaforma di circa 20 aziende ICT operanti in Europa (tra cui alcune telco e player come Microsoft, Google, Facebook, Twitter, ecc.) che aiuta i giovani utenti europei di internet ad affrontare i rischi e le sfide della rete.

Cultura digitale è anche l’ambito dei progetti finalizzati ad avvicinare contenuti culturali d’eccellenza e linguaggi digitali, capitalizzando le possibilità di interazione offerte dalla rete. In questo modo l’Azienda si attesta come partner innovativo del sistema culturale e artistico italiano. Utilizzando le tecnologie digitali viene generato valore condiviso: Telecom Italia assume dunque un ruolo riconosciuto dagli interlocutori che la affiancano nei diversi settori culturali delle iniziative di diffusione digitale.

La partnership con Accademia Nazionale di Santa Cecilia si sviluppa nel progetto PappanoinWeb, ideato per portare la grande musica classica sul web, che nel 2015 è giunto alla quinta edizione e si arricchisce dell’esperienza offerta dalla ripresa “panoramica 360°”. Durante i cinque anni di programmazione i concerti proposti sono stati seguiti da oltre 200mila utenti streaming su telecomitalia.com/pappanoinweb, grazie anche alle guide all’ascolto, alle interviste esclusive e alla possibilità di interagire con un esperto musicologo dell’Accademia durante le dirette. Una grande prova aperta ha inoltre permesso a circa 2.000 colleghi di vivere l’emozione del backstage con i protagonisti e assistere senza filtri alle difficoltà di una performance musicale di alto livello.

Per quanto riguarda la scrittura, si segnalano la collaborazione con la webzine Eutopia (nata dalla partnership tra l’Azienda ed Editori Laterza) e la partnership con Scuola Holden di Torino fondata da Alessandro Baricco. La prima risponde all’obiettivo di avvicinare il pubblico, in particolare quello più giovane, al dibattito sulle prospettive di un nuovo modello europeo di società. La seconda invece sperimenta nuovi modi di insegnare e condividere idee, conoscenze, creatività attraverso il digitale. La rete diviene veicolo per mettere a disposizione del grande pubblico del web lezioni con grandi maestri ed eventi speciali che accadono nella Scuola. La collaborazione ha reso possibile la realizzazione di un laboratorio multimediale d’avanguardia, come l’esperimento di social writing #wehaveadream. La Scuola Holden supporta inoltre, con un gruppo di lavoro formato dai migliori studenti, la comunicazione di tutte le tappe del progetto itinerante Digital Championship, promosso dall’Azienda e dall’associazione Digital Champions.

Sul fronte brasiliano, la strategia d’investimento sociale di Tim Participações mira a favorire l’inclusione sociale delle fasce svantaggiate della popolazione brasiliana, in particolare bambini e adolescenti, attraverso la realizzazione di progetti educativi che rafforzino il concetto di “impresa senza frontiere” anche all’interno della sfera sociale.

Nel 2013 è stato fondato l’Instituto TIM al fine di impostare strategie e mettere in campo risorse per la diffusione di scienza e innovazione a supporto dello sviluppo della collettività in Brasile, in particolare attraverso la tecnologia mobile.

Sono state individuate quattro aree d’intervento sulle quali sviluppare progetti:

  • education/insegnamento
  • application
  • lavoro
  • inclusione sociale

Di seguito un riepilogo del “modus operandi” dell’Instituto TIM:

 

  MODALITA’  OBIETTIVI STRATEGICI  SELEZIONE E CONTROLLO PROGETTI
  • Partnership con organizzazioni, Istituzioni e enti pubblici e privati.
  • Realizzazione di progetti educativi per l’inclusione sociale di giovani e adolescenti. 
  • Realizzazione di progetti di formazione per incentivare l’uso quotidiano del web e del mobile come strumenti di sviluppo e inclusione sociale.
  • La selezione dei progetti avviene in base alla loro rispondenza alle strategie e ai requisiti aziendali.
  • Il controllo delle iniziative e loro valutazione finale avviene a posteriori. Per ciascun progetto viene redatto un report in cui viene fornita una descrizione dettagliata dell’iniziativa e i risultati raggiunti, anche in termini quantitativi.
   

O Círculo da Matemática do Brasil (Il Circolo dei Matematici brasiliano)

Uno dei maggiori ostacoli che si frappone al progresso scientifico e tecnologico in Brasile è lo scarso livello dell’insegnamento della matematica nelle scuole. Secondo il Ministero dell’istruzione, solo il 42% degli studenti di terza elementare è capace di eseguire semplici operazioni aritmetiche come addizioni e sottrazioni. Nel Programma Internazionale per la Valutazione dell’Allievo (PISA) 2012, il Brasile, considerati i risultati ottenuti in matematica dai suoi studenti, si è posizionato solo al 59° posto in una classifica che interessava 65 nazioni. Focalizzando l’attenzione sui primi anni della scuola primaria, il progetto O Círculo da Matemática do Brasil, in collaborazione con i suoi fondatori, i professori Bob ed Ellen Kaplan dell’Università di Harvard, introduce nel Paese l’approccio del Circolo della Matematica, perfezionando e adattandone i contenuti alla realtà brasiliana. Il punto di forza del Circolo della Matematica sta nel suo aspetto pedagogico, secondo cui la partecipazione e la riflessione degli studenti è fondamentale per l’apprendimento delle conoscenze matematiche. Nel 2013, si sono tenute 70.000 lezioni legate al progetto, con il coinvolgimento di oltre 6.000 studenti tra i 7 e i 9 anni provenienti da 61 scuole di tutto il Paese. Il progetto è iniziato con la formazione di 50 insegnanti selezionati da scuole pubbliche di tutto il Paese. Gli insegnanti hanno preso parte ad un workshop di formazione con Bob e Ellen Kaplan e hanno imparato a replicare in aula l’approccio del Circolo della Matematica con i propri studenti. Alla fine del periodo è stata condotta una valutazione sull’impatto del progetto, che ha dimostrato che in soli tre mesi le competenze degli studenti in matematica erano aumentate del 5,7%. Nel 2014 si sono tenute oltre 14.000 lezioni presso scuole pubbliche brasiliane nei comuni di Duque de Caxias (RJ), Porto Velho (RO), Belém (PA), Brasilia (DF), Fortaleza (CE), Aracaju (SE), Salvador (BA), Porto Alegre (RS), Rio de Janeiro (RJ) e San Paolo (SP), coinvolgendo 8.000 studenti e promuovendo la formazione di 200 insegnanti provenienti dalle scuole in cui si sono tenute le lezioni. Nel luglio dello stesso anno, sono stati selezionati tre insegnanti per partecipare alla 7^ formazione annuale tenutasi nel Math Circle Summer Teacher Training Institute, presso l’Università di Notre Dame, nell’Indiana (Stati Uniti), in veste di ambasciatori del programma O Círculo da Matemática do Brasil. La valutazione sull’impatto registrato alla fine dell’anno ha evidenziato che i bambini che hanno preso parte al progetto hanno migliorato le proprie competenze in matematica in media del 7,3%.

Nel 2015 sono state coinvolte nel progetto e lo sono tuttora, 12 città, e 5.546 studenti. Nel mese di giugno, 50 insegnanti hanno iniziato a prendere parte attivamente a questo processo di formazione, replicandone l’approccio e divenendo responsabili della formazione di altri 1.800 insegnanti. Ciò permetterà a più di 50.000 studenti di 20 città brasiliane di godere dei frutti di questo metodo di insegnamento.

TIM Faz Ciência (TIM fa scienza)

I risultati degli studenti brasiliani in ambito scientifico sono tutt’altro che ideali. Il test di scienze condotto nel 2012 dal PISA (Programma Internazionale per la valutazione dell’allievo), ha posto il Brasile al 59° posto di una classifica che interessava 65 paesi. Tra i tre ambiti valutati - lettura, matematica e scienze - quest’ultimo è stato quello in cui gli studenti brasiliani hanno ottenuto i risultati meno soddisfacenti. Tuttavia, durante l’anno scolastico 2014, più di 2.000 insegnanti delle scuole pubbliche di tutto il Paese sono stati in grado di applicare un approccio più interessante durante le lezioni di scienze. Nella seconda metà del 2013, l’Instituto TIM ha dato vita a TIM Faz Ciência (TIM Fa Scienza): un’attività educativa rivolta a insegnanti e studenti del 4° e 5° anno della scuola primaria. Il progetto prevede lo sviluppo di un insieme di risorse volte a guidare i docenti nell’insegnamento delle basi del pensiero scientifico ai bambini. Il contenuto esplora le nozioni di definizione, osservazione, formulazione di domande e ipotesi, classificazione, verifica, applicazione e generalizzazione. Complessivamente, nel 2014, 70.000 studenti sono stati invitati ad esplorare le nozioni e i concetti scientifici in modo più piacevole ed efficace. Nel 2015, il programma ha coinvolto oltre 125.000 studenti e 4.000 insegnanti ed è stato adottato da 6 città come progetto di formazione locale.
Maggiori informazioni sono disponibili sul Bilancio di sostenibilità di Tim Participações e sul sito en.institutotim.org.br.

1 Il termine nasce come composizione dei due termini: hack e marathon, a partire dal virtuosismo informatico promosso dagli hacker; è un evento a cui partecipano, a vario titolo, esperti di diversi settori dell’informatica e tra le finalità, oltre a abiettivi di carattere tecnico, possono essere inclusi obiettivi didattici e sociali.