CATENA DI FORNITURA

Il digitale rappresenta il nuovo fattore di progresso collettivo e offre nuove opportunità che hanno impatti sull’economia e la società con diverse modalità. I fornitori hanno un’influenza diretta sulle comunità e nelle aree all’interno delle quali svolgono le proprie attività e, non ultimo, deve essere considerato il coinvolgimento delle organizzazioni che vigilano sugli aspetti ambientali e sociali a queste collegati.

Il processo di acquisto adottato dal Gruppo Telecom Italia si basa sul confronto competitivo delle caratteristiche tecniche ed economiche delle offerte che vengono presentate da fornitori selezionati, basato su procedure aziendali improntate all’eticità negoziale.

La selezione dei fornitori del Gruppo Telecom Italia avviene attraverso una qualificazione pre-contrattuale mirata alla valutazione delle loro caratteristiche economico-finanziarie e tecnico organizzative. Se il risultato di questa valutazione - che comprende anche accertamenti sull’etica del business e il rispetto di diritti umani, diritti dei lavoratori e ambiente - è positivo, i fornitori vengono iscritti all’Anagrafica Fornitori di Gruppo (Anagrafica).

Prodotti e servizi vengono acquistati alle migliori condizioni di mercato e devono soddisfare specifici requisiti di funzionalità, qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente, in piena conformità con leggi e normative vigenti.

[G4-HR1a] In tutti i contratti stipulati è presente una specifica clausola che impone l’accettazione, da parte del fornitore, dei principi espressi nel Codice Etico e di Condotta del Gruppo1.

[G4-HR1a], [G4-HR1b] Per quel che riguarda le operazioni domestiche, i fornitori italiani in anagrafica con valore di ordinato

non irrisorio (la soglia è di soli 3.000 euro cumulati annui), ricevono2 uno screening iniziale relativo al rispetto dei principi del Codice Etico e sono soggetti a verifiche periodiche. Le azioni che Telecom Italia mette in atto per le verifiche sui fornitori variano a seconda della rischiosità del fornitore e dell’importo dell’acquisto: si passa da questionari semplici a questionari complessi e da verifiche di carattere documentale a verifiche presso le sedi dei fornitori e a audit specifici su tematiche di sostenibilità. [G4-HR10] In particolare, nel 2015 il 100% dei nuovi fornitori iscritti in Anagrafica ha sottoscritto uno specifico questionario in cui si impegna per sé e gli eventuali subappaltatori autorizzati, collaboratori e dipendenti, ad osservare i principi comportamentali del Codice Etico e di Condotta del Gruppo3.

Nel corso della fornitura le aziende iscritte che abbiano ricevuto ordini di acquisto sono di norma sottoposte ai controlli della qualità entrante (vincolante ai fini dell’accettazione e utilizzo del bene acquistato) e del vendor rating. Vengono inoltre effettuate verifiche ambientali e sociali4.

Le strutture di acquisto sono focalizzate su comparti specifici in modo da fornire risposte puntuali alle esigenze espresse dai clienti interni e dagli stakeholder. Tali aspettative vengono costantemente monitorate tramite sondaggi di verifica della qualità dei servizi erogati che coinvolgono sia i clienti interni sia i fornitori (cfr. paragrafo Iniziative di coinvolgimento).

[G4-12] Gli acquisti di Telecom Italia avvengono principalmente nelle due aree geografiche dove hanno sede le maggiori operazioni del Gruppo, cioè Italia e Brasile, e sono diretti per lo più verso le seguenti categorie di prodotti/servizi:

  • Reti di telecomunicazioni
  • Prodotti di telecomunicazioni
  • Information Technology
  • Servizi professionali e tecnici
  • Sistemi di Alimentazione
  • Altro

[G4-12] In totale, i fornitori che nel 2015 hanno avuto ordini di acquisto con il Gruppo5, sono stati 6.595 (-2% rispetto al 2014 e -11% rispetto al 2013), di cui 3.641 per la BU Domestic (+4% rispetto al 2014 e +6% rispetto al 2013), 1.865 per il Brasile (-12% rispetto al 2014 e -19% rispetto al 2013) e 442 per la BU Media (+5% rispetto al 2014 e -48% rispetto al 2013).

[G4-12] Per alcuni settori, il Gruppo rileva e monitora anche i fornitori in subappalto: in particolare per i lavori di rete; le imprese in subappalto sono state 819 (+9% rispetto al 2014 e – 6% rispetto al 2013). In questo settore dunque, la stima del totale fornitori coinvolti nella catena di fornitura è pari a 8396.

[G4-13] Negli ultimi 3 anni non sono avvenuti rilevanti cambiamenti nella struttura della catena di fornitura del Gruppo, ad esclusione di quelli determinati dai cambiamenti di perimetro del Gruppo per la cessione delle attività in Argentina e televisive.

1 [G4-DMA Investment] Il Codice Etico di Gruppo (CE) recita: “Il rispetto del Codice deve essere garantito anche dai collaboratori esterni e, là dove previsto dal sistema procedurale aziendale, dai terzi in rapporti d’affari con il Gruppo”. In particolare, le procedure interne richiedono che i fornitori accettino i principi espressi dal CE, e che i contratti per raggruppamenti temporanei di impresa o partecipazioni societarie contengano clausole di salvaguardia del Modello Organizzativo 231 (che si fonda sul CE). Il Global Compact dell’Onu è, sul tema dei diritti umani, il riferimento del CE di Gruppo, che recita: “Telecom Italia ha aderito al Global Compact promosso dall’Organizzazione per le Nazioni Unite in materia di diritti umani, standard di lavoro, tutela dell’ambiente e lotta alla corruzione, e assicura piena attuazione a tale impegno istituzionale mediante la realizzazione di puntuali iniziative su tematiche di carattere ambientale e sociale”. Inoltre, il CE contiene clausole specifiche sul divieto di discriminazione, intimidazione, corruzione e tutela della salute e sicurezza. Inoltre la policy di Gruppo sul rispetto dei Diritti Umani specifica che “i Diritti Umani fondamentali (ad es., orario di lavoro, retribuzioni eque, età minima per l’ingresso nel mondo del lavoro, condizioni del posto di lavoro, accessibilità alle persone diversamente abili, tutela della maternità, divieto di molestie, lavoro forzato/obbligatorio/vincolato)” e “i diritti riguardanti la salute e la sicurezza (consideriamo che l’elevato standard di salute e sicurezza sia una pietra miliare del nostro successo e il nostro obiettivo è ridurre al minimo gli infortuni e le malattie professionali)” devono essere garantiti sia alle persone del Gruppo sia alle risorse umane dei fornitori.

2 Escluse le Pubbliche Amministrazioni.

3 Nel 2015 In Brasile tale percentuale è stata pari al 98%.

4 [G4-DMA Supplier Human Rights Assessment] In particolare, sono previste verifiche sulla salute e sicurezza e sull’ambiente, il cui risultato confluisce nel rating del fornitore, a cui è legato il sistema di penalità/incentivazione. [G4-DMA Employment] Sono inoltre previste verifiche relative al rispetto della normativa sul lavoro.

5 Nella presente sezione, i dati relativi a Olivetti sono inclusi nel Gruppo ma non in Domestic.

6 Nella BU brasiliana allo stato attuale non esiste un monitoraggio sistematico dei fornitori di secondo livello. Sono in corso valutazioni su come effettuare tale monitoraggio per il futuro.