Protezione dei minori

[G4-PR6] Le società del Gruppo hanno posto in essere numerose iniziative per la tutela dei minori da contenuti che possono lederne lo sviluppo psico-fisico (per esempio contenuti violenti, pornografici, razzisti o offensivi dei sentimenti religiosi, ecc.). Tra queste, sono state adottate precise linee guida per la classificazione e la verifica dei contenuti erogati, che riguardano sia quelli offerti direttamente dalle società del Gruppo sia quelli di proprietà di terzi che offrono servizi propri, acquistando spazi all’interno dei portali di Telecom Italia. Tali linee guida sono regolarmente aggiornate, in linea con l’evoluzione normativa e tecnologica.

A tal fine il Gruppo, in conformità alla normativa vigente e ai codici di autoregolamentazione che ha sottoscritto, ha implementato le procedure finalizzate a impedire l’accesso dei minori a contenuti per adulti su tutte le proprie piattiaforme di servizio (applicazione su tablet/smartphone, web, IPTV, TIMvision mediante decoder, smart tv, xbox, servizi WAP).

In particolare:

  • TIMvision: i contenuti per adulti sono disponibili solo mediante accesso con decoder. Sono contenuti pay per view, fruibili solo previo inserimento di PIN parental control e PIN acquisti. La funzione del parental control è regolata nelle condizioni legali ed è ricordata anche nella comunicazione recapitata al cliente dopo la sottoscrizione del servizio;
  • IPTV: l’accesso è consentito solo agli abbonati e l’abbonamento può essere sottoscritto solo da adulti. Il setting di default non prevede la visione di contenuti per adulti e può essere cambiato solo successivamente alla digitazione del PIN fornito al sottoscrittore maggiorenne;
  • Servizi WAP: i contenuti sono preventivamente sottoposti a moderazione da parte di Telecom Italia, per la verifica del rispetto delle linee guida di classificazione, ed erogati da una piattaforma centralizzata. Il PIN per accedere ai contenuti per adulti è fornito via SMS su richiesta del cliente, dopo aver controllato la maggiore età dell’intestatario della linea (anche tramite l’inserimento del codice fiscale da parte del cliente).

Per i servizi erogati tramite connessione IP è disponibile il software Total Security, un pacchetto di servizi di sicurezza comple- to basato su tecnologia ZoneAlarm®, il quale protegge la navigazione in internet da virus, hacker e programmi spia (spy- ware) che cercano d’installarsi sul computer. In più, con il parental control, assicura che i figli possano navigare solo sui siti adatti a loro e l’antispam offre la protezione dai messaggi di posta indesiderata. Total Security include i seguenti servizi:

  • antivirus e antispyware, per rilevare e rimuovere virus e programmi spia;
  • parental control, per proteggere i ragazzi da contenuti non adatti a loro;
  • firewall per reti e programmi, al fine di bloccare eventuali attacchi da parte di hacker e programmi dannosi;
  • protezione avanzata dei download, per analizzare i file che si scaricano - prima che possano infettare il pc - e inviare un avviso nel caso provengano da una fonte pericolosa;
  • anti-phishing e stato del sito, per bloccare i siti web non sicuri che con l’inganno inducono a rivelare i dati personali;
  • protezione dai messaggi di posta indesiderata (SPAM), per il blocco automatico dei messaggi non graditi sul proprio client di posta (protocolli e-mail: POP 3/IMAP solo in ingresso, SMTP solo in uscita);
  • protezione pc wireless, per difendere il pc dai rischi legati ai collegamenti su reti non protette.

La soluzione TIM-Protect è l’opzione esclusiva di TIM per la protezione totale dalle minacce nel WEB:

  • parental control: protegge i giovani durante la navigazione in internet, filtra le ricerche WEB, avvisa in caso di comportamenti ritenuti pericolosi;
  • antifurto: protegge il device da smarrimento e/o sottrazione, garantendo il controllo remoto con un semplice invio (blocco dispositivo, localizzazione, cancellazione dati, notifica cambio SIM);
  • protection and privacy: tutela gli accessi ai siti web di e-commerce, home banking e social media. Assicura la privacy filtrando le chiamate e i messaggi indesiderati;
  • antivirus: gestisce il device in modo sicuro senza pregiudicare il funzionamento, proteggendolo durante l’utilizzo da virus malware e da altre minacce.

L’Azienda sta focalizzando, in maniera particolare, l’attenzione sul parental control, con il lancio di offerte dedicate ai più giovani (under 12) con il servizio TIM Protect incluso, senza costi aggiuntivi (TIM Young Junior). Inoltre, TIM sta realizzando delle iniziative di comarketing con alcuni partner operanti nel segmento “kids”, particolarmente sensibili alla tematica della protezione dei minori.

Sul versante del contrasto alla pedopornografia on line e agli illeciti informatici, dal punto di vista organizzativo e al proprio interno, Telecom Italia ha individuato il ruolo di “Referente per la Polizia Postale”. Tale figura gestisce i rapporti e i flussi informativi con la Polizia Postale (CNCPO – Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, CNAIPIC – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, ecc.) e le Autorità competenti e ha il compito di coordinare, all’interno del Gruppo Telecom Italia, il processo di abuse management nel rispetto del quadro legislativo di riferimento. Inoltre il Gruppo Telecom Italia ha adottato il modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, nel quale sono stati definiti gli strumenti necessari a presidiare e prevenire la commissione di illeciti e, in particolare, la diffusione di materiale pedo-pornografico, nonché la gestione organizzativa/disciplinare degli illeciti informatici. A tal fine Telecom Italia ha messo in campo risorse, tecnologie, processi e strumenti per la prevenzione e il contrasto degli “abuse”, ovvero di qualsiasi attività commessa in violazione delle regole comportamentali e legislative che disciplinano l’uso dei servizi di rete, dei sistemi informatici o dei mezzi di comunicazione in genere.

In quest’ottica sono state realizzate le iniziative d’informazione destinate a minori, genitori e insegnanti, sui rischi connessi alle nuove tecnologie e alla navigazione in internet (chat line, instant messaging, forum, community, ecc.). Tra le iniziative che hanno visto il coinvolgimento di alcuni importanti stakeholder pubblici e privati, individuati soprattutto in base alle attività e all’impegno nella salvaguardia dei diritti dell’infanzia (tra cui, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, Save the Children, Adiconsum, GSMA, FOSI1 , ecc.), si riportano le seguenti:

  • area tematica “abuse” sulla intranet aziendale, che informa e sensibilizza il personale aziendale circa le attività condotte e gli strumenti esistenti per prevenire gli illeciti informatici e tutelare i minori che utilizzano i servizi internet offerti;
  • area tematica “Tutela dei Minori” sul portale telecomitalia.it, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’utente finale e gli altri stakeholder sui corretti comportamenti da adottare durante la navigazione in rete, nonché sui valori e gli obiettivi che Telecom Italia persegue per il contrasto degli abusi informatici e la protezione dei minori;
  • modulo di segnalazione, presente nei portali istituzionale e commerciale di Telecom Italia, che i clienti finali di Telecom Italia o gli utenti esterni possono utilizzare per segnalare eventuali illeciti di natura pedopornografica riscontrati durante la navigazione in internet. La compilazione è guidata e la segnalazione può essere fatta anche in forma anonima;
  • gestione degli abuse desk: sono i gruppi di gestione operativa degli abusi, differenziati per tipologia di servizio (consumer e business), creati in conformità alle normative nazionali e comunitarie sulla protezione dei minori, la prevenzione della criminalità informatica e la lotta contro lo sfruttamento sessuale (pornografia minorile). Il loro compito è raccogliere le segnalazioni degli utenti/clienti esterni su presunti illeciti informatici o la presenza di materiale pedopornografico sulle reti del Gruppo per poi indirizzarle alla funzione competente - con l’eventuale coinvolgimento delle Autorità interessate - attraverso il Referente per la Polizia Postale;
  • booklet “Nati con la Rete”, dedicato al pubblico degli adulti-genitori al fine di:
    • illustrare le regole fondamentali per l’utilizzo sicuro di internet;
    • diffondere informazioni sui pericoli che possono nascondersi nella rete;
    • fornire gli strumenti per trasmettere le regole comportamentali ai figli e guidarli nella scelta dei contenuti da consultare;
  • web filtering: in coerenza con il Decreto attuativo della Legge 38/2006 (Decreto Gentiloni), il quale definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettività alla rete internet devono utilizzare per impedire l’accesso ai siti segnalati dalla Polizia Postale tramite il CNCPO, Telecom Italia ha introdotto un sistema di filtraggio anche per i siti web esteri con contenuti pedopornografici;
  • redazione delle “Linee Guida per il contrasto della pedopornografia online” al fine di rendere il più possibile oggettiva e omogenea l’individuazione dei casi di pedopornografia da segnalare alla Polizia Postale. L’obiettivo è quello di minimizzare i potenziali problemi d’incertezza interpretativa dei soggetti coinvolti (i moderatori di chat e/o servizi di community, gli sviluppatori, gli operatori di abuse desk, ecc.) e agevolare l’adempimento degli obblighi normativi vigenti. Le linee guida si allineano anche a quanto predisposto e attivato dal CNCPO e dalle maggiori organizzazioni esterne presenti su questi temi (Save The Children, Telefono Arcobaleno, ecc.);
  • partecipazione al gruppo di lavoro “GSMA – Mobile Alliance against Child Sexual Abuse Content”, in ambito GSM Association, per le iniziative tecnologiche, di policy e di comunicazione rivolte alla tutela dei minori nel settore della telefonia mobile. Tra l’altro, l’iniziativa si occupa di awareness raising, lotta contro i contenuti illegali e classificazione dei contenuti, ed un’importante parte del programma è dedicata ai Safer Internet Center, presenti in oltre 30 Paesi, per fornire sostegno e informazioni a bambini, genitori e insegnanti. Nell’ambito delle attività poste in essere dall’Alleanza c’è l’accordo sottoscritto con Child Helpline International, volto a proteggere i minori e a salvaguardare il loro diritto ad essere ascoltati. Telecom Italia ha aderito all’iniziativa, impegnandosi a sostenere le child helplines a livello nazionale;
  • partecipazione all’iniziativa europea ICT Coalition for Children Online, lanciata nel 2012. Telecom Italia è membro attivo e partecipa alle attività della coalizione che promuove un uso sicuro e responsabile di internet. Telecom Italia ha sottoscritto i principi adottati dalla Coalizione, partecipa ai forum semestrali (in questo contesto Telecom Italia ha anche presentato l’iniziativa EducaTI) e agli incontri organizzati dalla Coalizione con gli stakeholder di rilievo (ad es. ONG) e la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo. Ad aprile 2014 è stato pubblicato il primo rapporto sull’implementazione dei principi da parte delle aziende, redatto da un soggetto indipendente. Contestualmente Telecom Italia ha confermato l’implementazione dello European Framework for Safer Mobile Use, sottoscritto nel 20007. Nel 2015 è stato commissionato uno studio ad un consulente indipendente, focalizzato sul trend di utilizzo dei servizi ICT da parte dei minori e dei giovani, il cui risultato è stato presentato nel Febbraio 2016;
  • partecipazione alle iniziative della Commissione Europea nell’ambito della strategia Better Internet for Kids (“BIK”), per la definizione e l’implementazione dei principi e delle tecnologie necessarie a rendere internet un luogo sicuro per i minori (Telecom Italia ha partecipato all’iniziativa “CEO Coalition” organizzata dalla Commissione Europea, attualmente in fase di stand-by). Inoltre, Telecom Italia ha preso parte all’edizione 2015 del Safer Internet Forum - una conferenza internazionale organizzata ogni anno dalla Commissione europea nell’ambito della BIK - dedicata al tema “Breaking down barriers for a better Internet”;
  • cooperazione nell’ambito del progetto Italian Child Abduction Alert System (ICAAS) per la realizzazione di un portale web di “allerta rapido” in caso di scomparsa di minori. In tale ambito, nel 2011 Telecom Italia ha sottoscritto la convenzione “Allarme Scomparsa Minore” con il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza;
  • partecipazione al FOSI. Nel settembre 2015 Telecom Italia ha concorso alla organizzazione della conferenza ‘Global Trends in Online Safety: Creating a National Framework”, occasione per condividere le esperienze internazionali in materia di sicurezza di internet con alcuni importanti stakeholder internazionali, inclusa la Commissione Europea;
  • nell’ambito dell’International Telecommunication Union (ITU), Telecom Italia è membro del Consiglio COP (Child Online Protection) in materia di protezione dei minori.   

Il Gruppo ha inoltre attivato opportuni sistemi di filtraggio e prevenzione degli abusi anche per i servizi erogati in Brasile. In particolare, i servizi WAP con contenuti “sexy” richiedono l’autenticazione dell’utente, mentre l’erogazione di video “adult” su piattaforma IP, disponibile solo in modalità on demand, prevede l’inserimento di un PIN. Tutti i contenuti sono controllati e classificati dai fornitori e, successivamente, da TIM Brasil, la quale limita il portafoglio degli stessi fino al livello 3.2 della classificazione internazionale.         

I clienti che desiderano comprare i contenuti per adulti, devono accedere al relativo portale, cliccare su “ADULTO”, dichiarare di essere maggiorenni e inserire una password (parental control).

TIM Brasil ha firmato un accordo con Safernet al fine di prevenire gli abusi sessuali e la pedofilia su internet; l’accordo include la cooperazione e la centralizzazione sia delle eventuali segnalazioni riguardanti abusi di carattere sessuale sia lo sviluppo di una campagna di sensibilizzazione della popolazione sull’utilizzo adeguato e sicuro di internet.

1 Family Online Safety Institute