Digitalizzazione del Paese

social need
Infrastrutture IT innovative e sicure
22.200
posti di lavoro
risultati
1.906 mln
euro
social value
3.166 mln
euro
business value

Lo scenario

Coerentemente con gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale 2020 e la strategia della banda ultra larga del Governo, il piano investimenti dell’Azienda è fortemente orientato a garantire la banda ultralarga fissa e mobile alla più ampia parte della popolazione italiana, riducendo il gap che ancora la separa dai paesi europei più evoluti, offrendo velocità di connessione sempre più elevate e sfruttando l’evoluzione della tecnologia.

L’obiettivo

Un accesso ultrabroadband di elevata qualità diviene un asset distintivo su cui incentrare la strategia del Gruppo, sia per consolidare la posizione attuale, sia per completare, nel medio-lungo periodo, la transizione da Telco tradizionale a Digital Telco & Platform Company, abilitatrice della vita digitale del Paese. Il piano prevede un rafforzamento del posizionamento sul multimedia entertainment che comprende, tra le altre, le attività nel campo video, music, gaming e publishing.

Alla base della strategia di sviluppo del nuovo piano vi è anche la progressiva copertura di un numero sempre maggiore di aree in FTTCab e la copertura di 100 città e 51 comuni entro il 2018 con la tecnologia FTTH.

Il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale, la sempre maggiore richiesta di connettività e servizi che richiedono un elevato consumo di banda in mobilità, sono supportati anche dal dispiegamento della rete LTE di TIM.

La strategia

A fine 2015 il servizio ultrabroadband fisso è disponibile in 772 comuni con una copertura complessiva delle unità immobiliari nel Paese pari al 42% che arriverà, grazie ai nuovi investimenti, all’84% a fine 2018.

Il piano 2016-2018 rafforza anche il processo di trasformazione strutturale della Rete tecnica. Gli investimenti innovativi e quelli dedicati al decommissioning e alla modernizzazione del network miglioreranno sulle architetture di Rete e sul modello operativo.

In ambito mobile, i piani operativi permetteranno di arrivare, nel 2018, ad una copertura LTE commerciale della popolazione outdoor superiore al 98% dall’88% attuale, sostenendo la crescita dei clienti con effetti positivi sul traffico dati.

L’incremento atteso in termini di clienti sarà supportato dalle offerte bundle (fisso\mobile, voce\dati\video) che premieranno l’utilizzo di internet da differenti device (PC, TV, smartphone, tablet) favorendo al contempo la sostituzione dei vecchi terminali con quelli di nuova generazione.

La metodologia

Il Social Value è così composto:

  • 1.236 milioni di euro: investimenti del 2015 effettuati in Italia per la realizzazione della rete fissa (broadband e ultrabroadband) e della rete mobile (LTE e 3G) moltiplicati per 0,931.
  • 670 milioni di euro: ottenuti dal PIL 2015 (stima ISTAT dicembre 2015) moltiplicato per l’aumento della penetrazione broadband e ultrabroadband del 2015 rispetto al 2014 moltiplicato per 0,0256%2.

Il Business Value è dato dai ricavi broadband e ultrabroadband (fisso e mobile) di Telecom Italia S.p.A. per l’anno 2015.

1 Impact of broadband on the economy, ITU, 2012 – National Broadband Plan in Germany. Il valore esprime gli euro di PIL generati per ogni euro investito per la realizzazione delle reti UBB e comprende gli impatti diretti (generati dalle imprese che costruiscono reti), indiretti (generati dalle imprese fornitrici) e indotti (generati dai maggiori consumi derivanti dagli impatti diretti e indiretti).

2 Moltiplicatore del tasso di penetrazione dallo studio Impact of broadband on the economy, ITU, 2012. Il moltiplicatore utilizzato proviene dallo studio di R. Katz et al. (2010) ed è riferito ai Paesi con alta penetrazione (più del 31% della popolazione servita da connessioni broadband). Questo moltiplicatore stima le esternalità generate dall’implementazione della rete (ad es. per l’aumento di produttività) e indica la crescita potenziale del PIL per ogni punto percentuale di incremento della penetrazione.