OPPORTUNITA’ E RISCHI

[G4-2], [G4-14] Nonostante, come si è più volte sottolineato, le telecomunicazioni possano dare un notevole contributo al miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita, allo stato attuale i servizi ICT indirizzati, per esempio, alla riduzione dei consumi energetici o alla medicina da remoto sono ancora servizi di nicchia. Tuttavia, godono di tassi di crescita positivi e verosimilmente avranno in futuro una vasta diffusione. I laboratori di Telecom Italia sono da tempo impegnati nella ricerca e nello sviluppo di questo genere di servizi, alcuni dei quali sono già passati dalla sperimentazione al mercato. È quindi già disponibile per i clienti un’ampia gamma di soluzioni volte a contenere i consumi energetici, abbattere le emissioni di CO2, migliorare le prestazioni sanitarie e burocratiche, aumentare la sicurezza dei cittadini. Molti dei servizi a valenza socio-ambientale proposti da Telecom Italia sono discussi nei capitoli Digitalizzazione, connettività e innovazione sociale (cfr. Clienti) e Tutela dell’ambiente (cfr. TIM eco-friendly). Inoltre, esempi di opportunità economiche derivanti da una gestione sostenibile delle attività aziendali sono discussi nel capitolo Impatti sociali e ambientali delle operazioni e loro aspetti economici della Relazione finanziaria annuale del Gruppo.

Di seguito sono elencati i più comuni rischi del settore delle telecomunicazioni inquadrabili come rischi socio/ambientali, accompagnati da un breve resoconto sulle azioni di mitigazione messe in campo da Telecom Italia.

Rischi Sociali

Al di là dei rischi comuni a qualsiasi grande azienda, legati allo sfruttamento del lavoro (meticolosamente evitati, in Telecom Italia, da un sistema di gestione che parte dalla Policy di Responsabilità Sociale del Gruppo - disponibile sul sito telecomitalia.com - e dagli accordi sindacali, si basa su articolate procedure di controllo che prevedono la presenza delle rappresentanze dei lavoratori), i rischi sociali maggiormente legati all’esercizio delle telecomunicazioni provengono da:

  • violazioni dei sistemi di sicurezza e privacy della rete, con conseguente accesso a dati personali o sensibili, per mitigare i quali Telecom Italia si è munita di un’apposita struttura organizzativa e competenze in grado di prevedere e combattere tali violazioni; in questa struttura un team è dedicato alla ricerca di nuove soluzioni per la e-security (cfr. Digitalizzazione, connettività e innovazione sociale/Clienti, paragrafo Ricerca e innovazione nella e-security);
  • utilizzo dei servizi di TLC lesivo del benessere psico-fisico dei minori o di chiunque non abbia sufficienti protezioni, per la cui mitigazione Telecom Italia mette in atto una serie di azioni descritte nel capitolo Digitalizzazione, connettività e innovazione sociale/Clienti, paragrafo Protezione minori;
  • discriminazione di alcuni soggetti che, per ragioni geografiche o socio/culturali, non hanno accesso a internet e ai benefici che ne conseguono, ovvero, la digital inclusion che Telecom Italia attua attraverso lo sviluppo delle proprie infrastrutture e azioni di diffusione della cultura digitale (cfr. Cultura digitale).           

Rischi Ambientali

In quest’ambito rientrano due tipologie di rischi:

  • i rischi che le condizioni ambientali esterne possono costituire per la continuità del business (ad esempio, i terremoti possono distruggere le centrali telefoniche, l’esaurirsi di fonti di energia può provocare costi insostenibili per l’Azienda, ecc.). Rientrano in questa tipologia i rischi determinati dai cambiamenti climatici, quali le inondazioni determinate dall’innalzamento degli oceani e dalle precipitazioni o la crescita dei costi energetici determinata dall’innalzamento della temperatura;
  • i possibili danni causati all’ambiente dalle attività dell’Azienda.

La prima tipologia di rischi, che costituisce una minaccia all’operatività aziendale, è attentamente considerata e monitorata attraverso apposite strategie e procedure di Business Continuity (si veda paragrafo Il sistema di gestione della business continuity del presente capitolo).

Per quel che riguarda i possibili danni ambientali causati dall’Azienda, l’erogazione dei servizi di telecomunicazioni non pone seri rischi se non quelli legati alla catena di fornitura:

  • i rischi indiretti derivanti dal consumo di energia – non essendo Telecom Italia un produttore di energia, gli unici strumenti di mitigazione a disposizione dell’Azienda sono l’ottimizzazione dei consumi energetici (discussa nel capitolo Tutela dell’ambiente) e la selezione dei fornitori (discussa nel capitolo Digitalizzazione, connettività e innovazione sociale/Fornitori). Si noti, in particolare, che Telecom Italia nel 2014 e nel 2015 ha consumato energia prodotta da fonti rinnovabili, certificata dalle garanzie d’origine;
  • il sourcing delle tecnologie, ovvero l’acquisto di prodotti tecnologici la cui produzione può causare seri danni ambientali e lo smaltimento dei rifiuti tecnologici (che viene effettuato da fornitori dell’Azienda). Questi aspetti sono regolati dalla policy di Gruppo relativa al Green Procurement, disponibile sul sito telecomitalia.com e dal sistema di gestione sostenibile della supply chain, descritto nel capitolo Digitalizzazione, connettività e innovazione sociale/Fornitori del presente rapporto.

Telecom Italia controlla le summenzionate tipologie di rischio attraverso gli strumenti ritenuti maggiormente adeguati a ciascuna tipologia, brevemente descritti nei capitoli Tutela dell’ambiente, Digitalizzazione, connettività e innovazione sociale/ Fornitori, Le persone di Telecom Italia e nel paragafo Diritti Umani del presente capitolo. Target precisi sono stati definiti solo per quelle tipologie di rischio per cui tali target possono essere realmente utili. In particolare, sono stati definiti i seguenti target:

  • di copertura delle reti di nuova generazione;
  • per la sostenibilità dei fornitori;
  • per la riduzione dei consumi energetici.

(cfr. Digitalizzazione, connettività e innovazione sociale/Fornitori e Appendice).