Enti e Istituzioni

[G4-DMA Public Policy] Telecom Italia intende mantenere un rapporto collaborativo e trasparente con le Istituzioni nazionali e sovranazionali con l’obiettivo di facilitare il dialogo sui temi di interesse comune e assicurare una corretta rappresentazione della posizione del Gruppo.

I nostri interlocutori in questo ambito sono:

  • le Istituzioni nazionali centrali: Parlamento, Governo, Ministeri, PA;
  • le Istituzioni locali e loro associazioni;
  • AGCOM, AGCM, il Garante per la protezione dei dati personali, l’Authority per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico;
  • le Istituzioni europee e internazionali: la CE, il Consiglio e il Parlamento Europeo, il BEREC1, l’OCSE2, l’ONU3, il GlobalCompact, l’UNEP4, l’UNFCCC5, l’ITU6 e altre agenzie dell’ONU.

Istituzioni nazionali e centrali

L’attività di relazione avviene principalmente con i parlamentari componenti le Commissioni di Camera e Senato coinvolti su temi di possibile impatto aziendale come, per esempio, quelli di natura economico-finanziaria, privacy, telecomunicazioni, internet e TV. Anche la partecipazione alle audizioni parlamentari rappresenta un modo per approfondire tematiche specifiche e creare opportunità di confronto su temi oggetto di dibattito parlamentare.

Nei confronti delle Istituzioni, l’attività di presidio legislativo si concretizza spesso nella predisposizione e presentazione di proposte emendative ai singoli provvedimenti.

Telecom Italia fornisce inoltre il proprio supporto informativo ai Ministeri (prevalentemente al Ministero dello Sviluppo Economico) per l’attività relativa al sindacato ispettivo (interrogazioni parlamentari) nei confronti del Gruppo.

L’attività legislativa nazionale, oggetto di specifica attenzione e presidio da parte di Telecom Italia, nel corso del 2015, ha riguardato principalmente i disegni di legge all’esame delle Camere e i decreti legge varati dal Governo Renzi di possibile impatto sul comparto delle comunicazioni elettroniche.

E’ stato quindi oggetto di costante monitoraggio l’iter dei seguenti provvedimenti legislativi:

  • Legge n. 115 del 29 luglio 2015 “Legge Europea 2014”, che reca una disposizione in materia di diritti amministrativi nel settore delle comunicazioni: la disposizione, finalizzata alla chiusura della procedura d’infrazione n. 2013/4020 della Commissione Europea, individua le attività svolte dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e da AGCOM da finanziare con contributo a carico degli operatori (confermando l’attuale meccanismo di contribuzione), ed introduce l’obbligo per MISE ed AGCOM di pubblicare un rendiconto annuale dei costi sostenuti per le attività di rispettiva competenza;
  • Decreti del Ministero dell’Ambiente (attuativi del DL 179/2012 cd.”Decreto crescita bis”) che recano:
    • linee guida concernenti le modalità di fornitura dei dati di potenza degli impianti radiomobili da parte degli opera- tori e la determinazione dei fattori di riduzione della potenza degli impianti stessi;
    • linee guida concernenti la determinazione dei valori di assorbimento dei campi elettromagnetici da parte delle strutture degli edifici. Tali linee guida rivestono particolare importanza per gli operatori, in quanto tese a facilitare un effettivo deployment delle reti LTE/4G;
  • Disegno di legge di riforma del titolo V della Costituzione, attualmente all’esame del Parlamento, che abolisce la c.d. “potestà legislativa concorrente” tra Stato e Regioni e riporta l’ordinamento della comunicazione nell’ambito della potestà legislativa esclusiva dello Stato. Questa modifica del dettato costituzionale è finalizzata a superare il contenzioso concernente la competenza legislativa a disciplinare tale materia tra Stato e Regioni, con particolare riferimento all’installazione delle infrastrutture di comunicazioni elettroniche fisse e mobili.
  • Legge n. 183 del 10 dicembre 2014 in materia di politiche del lavoro “Jobs Act”, che ha previsto, tra l’altro, anche la delega governativa a riformare la disciplina dei contratti di solidarietà. Il Gruppo è concentrato, in particolare, sull’iter di approvazione dei relativi decreti legislativi attuativi, ed in particolare su quello recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro” (D.Lgs. n. 148 del 14 settembre 2015) che modifica l’istituto dei contratti di solidarietà qualificandoli come causale della cassa integrazione straordinaria ed assoggettandoli alla relativa disciplina. Il D.Lgs., inoltre, ripropone sostanzialmente la previgente disciplina dei contratti di solidarietà cd. “espansiva”.
  • Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015) che reca diverse disposizioni di carattere generale di natura fiscale e previdenziale d’interesse, quali ad esempio: la proroga (introdotta dalla legge di Stabilità 2015), della decontribuzione a favore dei datori di lavoro, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016; la proroga della detassazione (ridotta del 10%) per il 2016 del salario di produttività dei lavoratori, per redditi fino a 50.000 euro; la previsione di una riduzione dell’IRES di tre punti percentuali per il 2016 e di un altro mezzo punto nel 2017; disposizioni volte a rafforzare l’acquisizione centralizzata di beni e servizi da parte della PA per talune categorie merceologiche di uso ricorrente e volte a razionalizzare i processi di approvvigionamento di beni e servizi relativi all’ICT da parte della PA. In materia previdenziale, la legge reca numerose disposizioni quali: la previsione di misure in materia di salvaguardia dei lavoratori dall’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico attuale; l’estensione al 2016 di un regime sperimentale per le donne che intendono lasciare il lavoro (con applicazione del sistema contributivo, con 35 anni di contributi e 57/58 anni di età); introduzione di norme finalizzate ad accompagnare i lavoratori del settore privato più anziani (tramite forme di part time) al pensionamento in maniera attiva.
  • Disegno di legge annuale per la concorrenza, attualmente all’esame del Parlamento, che reca disposizioni di specifico interesse aziendale in materia di: eliminazione di vincoli per il cambio di fornitore di servizi di comunicazioni elettroniche e di media audiovisivi; durata massima dei contratti comprensivi di offerte promozionali pari a 24 mesi; acquisizione della prova del previo consenso del cliente, da parte dei gestori dei servizi di telefonia, ai fini dell’addebito del costo dei servizi in abbonamento offerto da terzi; semplificazione delle procedure di identificazione del cliente ai fini della migrazione tra operatori di telefonia mobile.
  • DDL in materia di class action, attualmente all’esame del Parlamento che, con l’obiettivo di potenziare tale mezzo di tutela, introdurrebbe una nuova disciplina dell’azione collettiva risarcitoria mediante un ampliamento dell’ambito oggettivo e soggettivo di applicazione e la previsione di incentivi economici per il promotore dell’azione.
  • Legge n. 124 del 7 agosto 2015 recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione della PA” che reca una delega al Governo ad emanare (entro 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge) uno o più decreti legislativi per la ristrutturazione e la razionalizzazione delle spese relative alle prestazioni inerenti alle intercettazioni e quelle funzionali all’utilizzo delle prestazioni medesime. Uno dei principi, cui il Governo dovrà attenersi nell’esercizio della delega, prevede che la revisione delle voci di listino per prestazioni obbligatorie debba tener conto dell’evoluzione dei costi e dei servizi in modo da conseguire un risparmio di spesa di almeno il 50% rispetto alle tariffe stabilite con listino attualmente vigente. La legge di riforma PA introduce inoltre, tra i principi direttivi della delega al Governo, quello secondo cui i pagamenti digitali ed elettronici effettuati con qualunque modalità, compreso l’utilizzo del credito telefonico per i micropagamenti, rappresentino il mezzo principale per i pagamenti dovuti alla PA e gli esercenti servizi di pubblica utilità.

E’ stato inoltre oggetto di specifico monitoraggio il piano del Governo (approvato il 3 marzo 2015 dal Consiglio dei Ministri) concernente la Strategia italiana per la banda ultralarga e la crescita digitale 2014-20200. Le due strategie mirano a colmare il divario digitale del Paese sul fronte infrastrutturale e nei servizi, al fine di conseguire gli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale Europea. Nello specifico, il nuovo piano Nazionale per la banda ultralarga propone di rimediare al gap infrastrutturale creando le condizioni più favorevoli allo sviluppo integrato delle infrastrutture di TLC fisse e mobili, attraverso una serie di azioni, tra cui un mix di investimenti pubblico-privati, in cui l’intervento pubblico si realizzerà utilizzando vari strumenti e sarà calibrato diversamente a seconda della zona e dell’appetibilità commerciale per gli operatori privati.

Sono infine oggetto di monitoraggio alcune indagini conoscitive parlamentari, tra cui quella sui servizi media audiovisivi e radiofonici, che si è svolta presso la Commissione Trasporti, Poste e TLC della Camera. Lo scopo di tale indagine è stato quello di verificare se la vigente normativa sia adeguata a regolamentare il processo di convergenza tecnologica tra servizi tradizionali di emittenza televisiva ed internet, con la possibilità di fruire dei contenuti audiovisivi tramite molteplici piatta- forme; in tale ambito, Telecom Italia è stata chiamata in audizione il 10 marzo 2015.

Istituzioni nazionali locali

[G4-DMA Indirect Economic Impacts] A livello locale Telecom Italia dialoga costantemente con le Istituzioni su tematiche di carattere generale relative al settore delle comunicazioni elettroniche, con particolare riferimento allo sviluppo delle reti e ad altre tematiche di interesse per il business aziendale. L’obiettivo è quello di risolvere i problemi rilevati, indirizzare la produzione normativa locale al rispetto del quadro di riferimento nazionale, promuovere l’immagine del Gruppo e rappresentarne la posizione al riguardo. Il dialogo si svolge sia direttamente con gli enti locali sia con le loro associazioni rappresentative: ANCI e UPI.

Il monitoraggio e l’interazione costante con i centri decisionali delle Istituzioni locali avvengono per mezzo di audizioni, anche attraverso la presentazione di documenti di posizionamento relativi alla produzione normativa locale, partecipazioni ai workshop, lavori delle commissioni regionali e tavoli di lavoro specialistici. Inoltre Telecom Italia organizza frequentemente iniziative di comunicazione su tematiche specifiche di interesse locale.

Fondamentale è il coordinamento con le funzioni aziendali operanti a livello territoriale per acquisire informazioni riguardo alle istanze e alle aspettative provenienti dalle Istituzioni locali e predisporre le soluzioni idonee.

Tra i temi principali, oggetto di dialogo con gli enti locali nel corso del 2015, si evidenzia:

  • lo sviluppo delle nuove reti ultra broadband (NGAN - Next Generation Access Network) e del nuovo standard LTE (Long Term Evolution), la copertura territoriale e l’aumento della digital inclusion;
  • la stipula di protocolli con gli enti locali per favorire nei lavori di scavo l’utilizzo di tecniche non invasive (minitrincee), anche per accelerare lo sviluppo della copertura delle reti di accesso di nuove generazione;
  • proposte di leggi regionali e regolamenti comunali in materia di installazione di impianti di telefonia mobile e cam- pi elettromagnetici (ad esempio Legge Umbria, Regolamento Comune di Roma, Regolamento Urbanistico Comune di Firenze, Regolamento Urbanistico Venezia, ecc), al fine di rappresentare le esigenze aziendali (anche attraverso la pre- sentazione di osservazioni, emendamenti e la partecipazione ad audizioni) consentendo un’equa coesistenza dei diversi interessi coinvolti, nell’ottica di semplificare la normativa e omogeneizzarla alle disposizioni nazionali di riferimento;
  • proposte di regolamento scavi, al fine di uniformare l’iter autorizzatorio e la relativa disciplina a quanto previsto dalle norme di riferimento nazionali, anche in ottica di ulteriore semplificazione a livello locale;
  • la rimozione di impianti di telefonia pubblica (cabine telefoniche) per la quale è stata anche prevista una fase d’ascolto dei cittadini nell’ambito della procedura concordata con l’AGCOM;
  • la promozione di iniziative di digital inclusion di Telecom Italia per favorire l’apprendimento delle nuove tecnologie e il loro corretto uso, anche attraverso la ricerca di forme di collaborazione con i comuni, partnership e rilascio di patrocini;
  • la diffusione dell’innovazione e della cultura digitale, anche promuovendo la realizzazione di accordi/partnership con le pubbliche amministrazioni;
  • la promozione del sistema dei servizi digitali di Telecom Italia per la realizzazione di smart cities e in particolare il sostegno alle città di Genova, Torino, Milano, Napoli e Firenze. Al riguardo si segnala la partecipazione alle attività in qualità di soci fondatori: all’associazione Genova Smart City e alla Fondazione Torino Wireless (distretto tecnologico ICT che vede il coinvolgimento di Istituzioni nazionali e locali, università e centri di ricerca, imprese e istituti finanziari), la collaborazione con il Comune di Torino e la Fondazione Torino Smart City per la presentazione di progetti collaborati- vi attivabili nell’ambito delle iniziative Smart City;
  • la realizzazione di una sperimentazione di didattica digitale presso alcune scuole della Regione Lombardia, la quale segue la stipula di un protocollo con l’USR Lombardia;
  • lo svolgimento di attività di ricerca condotta in collaborazione con l’Università Bocconi, finalizzata allo studio delle agende urbane in otto comuni italiani: Bergamo, Cuneo, Ferrara, Belluno, Pescara, Ancona, Taranto, Siracusa;
  • la redazione di policy report regionali finalizzati a fare il punto sullo stato dell’arte e sull’evoluzione delle politiche regionali in materia di servizi digitali, infrastrutture di rete, agenda digitale e smart cities. Nella terza edizione, 2015, sono stati introdotti consistenti ampliamenti con l'implementazione di ulteriori informazioni nonché di un nuovo capitolo sulla strategia regionale che sintetizza i programmi di sviluppo regionale di natura strategica ed economica alla luce della nuova programmazione 2014-2020 dei fondi comunitari disponibili. L’edizione 2015 è tuttora in corso di lavorazione e si prevede di terminare l’analisi di tutte le Regioni italiane nei primi mesi dell’anno 2016.

Istituzioni comunitarie e internazionali

Le relazioni con le Istituzioni comunitarie e sovranazionali sono sia di tipo istituzionale (per esempio partecipazione a piattaforme di discussione, consultazioni pubbliche, workshop, riunioni delle Commissioni parlamentari) sia di tipo collaborativo (incontri con la Commissione UE, con i Rappresentanti Permanenti degli Stati Membri presso la UE, con il Parlamento Europeo, con Agenzie o gruppi di lavoro e studi specialistici sotto l’egida delle Istituzioni UE quali, ad esempio, il Centre for the European Policy Studies, ecc.). Il posizionamento verso il BEREC e la Commissione avvengono attraverso azioni individuali e/o con la partecipazione degli altri operatori.

Tra le tematiche affrontate a livello europeo, oggetto dei principali atti normativi/regolamentari d’interesse del Gruppo, si citano, a titolo non esaustivo, la review del quadro regolamentare che comporta la revisione degli obblighi di accesso alle reti, la riforma del servizio universale, e la revisione dell’assetto istituzionale dei poteri della Commissione e del BEREC nell’implementazione del nuovo quadro; la revisione comporta un complesso processo di adozione che coinvolge Parlamento e Consiglio per l’adozione di nuove regole verso il 2020. Telecom Italia partecipa attivamente alle numerose consultazioni pubbliche lanciate dalla CE e dal BEREC sulla base della strategia del Mercato Unico Digitale (e della strategia sul Mercato Unico), in particolare le consultazioni sulla revisione del quadro telecomunicazioni, le piattaforme online e ruolo degli intermediari, il ruolo degli Over The Top (OTT) e sulla regolamentazione dei servizi Internet of Things (IoT). Di particolare rilievo sono inoltre il nuovo regolamento sulla protezione dei dati, la partecipazione al tavolo di stakeholder per la redazione delle nuove regole sugli acquisti online, le procedure di notifica delle decisioni delle Autorità di regolamentazione nazionali presso la Commissione ex art. 7, l’implementazione della nuova raccomandazione sui mercati rilevanti, i documenti oggetto di consultazione pubblica del BEREC, i documenti interpretativi del quadro regolamentare e della sua implementazione discussi e adottati nell’ambito del programma annuale di lavoro del BEREC, la revisione della Direttiva sui servizi di pagamento, la partecipazione ai gruppi di esperti sul Cloud Computing (C-SIG) in merito alla stesura di Service Level Agreement standard –SLA-, di un Codice di Condotta sulla protezione dei dati in ambito cloud e alla stesura delle clausole contrattuali standard per i servizi cloud, il processo di adozione della nuova Direttiva sulla cybersicurezza e la piattaforma NIS7, il nuovo regolamento sull’identità elettronica e i servizi fiduciari e relativi atti implementativi.

Telecom Italia è inoltre particolarmente attiva sui tavoli europei e internazionali relativi alla distribuzione dei contenuti digitali e la protezione dei diritti, in particolare su temi quali la revisione del copyright nello scenario digitale (oggetto di future iniziative europee) e il suo enforcement, la revisione della Direttiva europea su radiodiffusione via satellite e ritrasmissione via cavo, le discussioni e le proposte relative alla responsabilità degli operatori/ISP, in particolare quelle relative alle azioni degli hosting providers per il contrasto delle attività illecite online, la riforma della direttiva europea sui servizi media audiovisivi. Con riferimento alla tutela dei minori, Telecom Italia partecipa a un’iniziativa particolarmente rilevante a livello UE volta ad accrescere la sicurezza dei minori quando navigano in internet: ICT Coalition for Children Online, tavolo delle industrie ICT europee, che prevede momenti di confronto semestrali con le Istituzioni europee e gli stakeholders di riferimento (es. ONG). L’attività della piattaforma “Better Internet for Kids” (tavolo lanciato dalla Commissaria Kroes nel 2011) a cui il Gruppo partecipa, verrà rilanciata nei prossimi mesi su spinta dell’attuale DG della DGConnect. Inoltre Telecom Italia segue con attenzione gli sviluppi dei diversi accordi commerciali che l’Europa sta negoziando con altre realtà geografiche (es. TTIP, TiSA, etc.).

Per quanto riguarda i rapporti con l’ONU, particolare rilievo assumono le attività svolte nell’ambito del Global Compact (GC) che si sostanziano nella partecipazione al gruppo di lavoro sui Diritti Umani organizzato dal GC network Germania e alle attività varie del network italiano. Telecom Italia e Tim Brasil, le due società del Gruppo che hanno aderito al Global Compact, compilano annualmente la “Communication on Progress”, il documento che riporta i progressi registrati dalle aziende nella promozione e applicazione concreta dei dieci principi del Global Compact. La CoP redatta da Telecom Italia nell’estate 2015 e relativa all’intero 2014 le riconosce lo status di “Active” e il livello di “Advanced” (conformità ai ventuno criteri richiesti). Per ulteriori informazioni a riguardo si rimanda al paragrafo Diritti Umani e al sito telecomitalia.com. Telecom Italia partecipa attivamente in qualità di sector member all’ITU (agenzia dell’ONU per le telecomunicazioni internazionali), nei tre settori in cui è suddiviso (ITU Radiocommunication Sector, ITU Telecommunication Standardization Sector, ITU Telecommunication Development Sector). E’ parte dell’ITU Child Online Protection (COP), piattaforma dell’ITU in materia di protezione dei minori. L’Azienda partecipa, inoltre, regolarmente agli eventi dell’ITU.

Telecom Italia segue attivamente i lavori dell’OCSE, attraverso il BIAC (associazione che raggruppa una serie di aziende dei paesi membri) e la rappresentanza permanente dell’Italia presso l’OCSE, e quelli dei Comitati competenti su materie di rilevanza per l’Azienda tra cui, il CDEP (Comitato per l’Economia Digitale) e i rispettivi gruppi di lavoro, come il Working Party (WP) per le Politiche delle Infrastrutture e dei Servizi della Comunicazione, il WP per la Sicurezza e la Privacy, il Comitato per la competitività, il Comitato sulla politica dei consumatori, nonché il Comitato in materia di governance e anti-corruzione. Le questioni trattate durante il 2015 hanno riguardato le discussioni e i lavori preparatori alla riunione Ministeriale OCSE prevista a maggio 2016 a Cancun, (Messico), la revisione delle raccomandazioni OCSE in materia di commercio elettronico, la revisione delle raccomandazioni OCSE su International Mobile Roaming, la raccomandazione sulla sicurezza digitale ed il risk management, la convergenza digitale, nonché il tema degli accordi bilaterali di investimento e, in particolare, la questione delle clausole protezione degli investimenti e risoluzione delle controversie investitore-Stato (ISDS).

Telecom Italia si interfaccia con le Istituzioni, in particolare quelle sovranazionali, sia in via individuale che nella sua qualità di membro di alcune associazioni di rilievo attive sulla scena europea e internazionale, quali ad esempio ETNO, GSMA, Business Europe, TABC.

I rapporti con le Istituzioni in Brasile

TIM Brasil ha instaurato relazioni eccellenti con tutte le Istituzioni governative e parlamentari e con le autorità regolatorie. Il dialogo, frequente e costruttivo, si basa su proposte oggettive e posizioni il cui scopo spesso va oltre gli interessi aziendali e coinvolge l’intero settore.

A livello federale, le relazioni con il Governo avvengono principalmente con il Ministero delle Comunicazioni e anche con i dipartimenti rilevanti della Presidenza del Consiglio e dei ministeri che si occupano di sviluppo economico, giustizia, formazione, ricerca ed enti locali. TIM ha inoltre sviluppato un fitto dialogo con i membri dei Comitati parlamentari che hanno pertinenza, anche se non esclusiva, su tematiche di natura economico/finanziaria, privacy, telecomunicazioni e tutela del consumatore.

A livello locale, TIM Brasil è in costante contatto con le Istituzioni e le Autorità locali su tematiche relative alle telecomunicazioni e, in particolare, sullo sviluppo delle infrastrutture e la copertura della rete, così come su tematiche di interesse specifico delle comunità locali.

Nella pratica quotidiana, le attività di engagement con le Istituzioni si concretizzano nella formulazione di proposte, stimolo al dibattito, partecipazione attiva in audizioni pubbliche e in incontri su temi specifici con gli stakeholder coinvolti.

Le principali associazioni di categoria di cui fa parte TIM Brasil sono:

  • ABR Telecom (associazione brasiliana delle risorse di telecomunicazioni), per la gestione centralizzata e condivisa delle soluzioni di telecomunicazioni di tematiche TLC;
  • TelComp (associazione brasiliana per la competitività delle telecomunicazioni), che rappresenta gli interessi di 60 operatori per la competitività del settore;
  • SINDITELEBRASIL (sindacato nazionale degli operatori di telecomunicazioni), che lavora al fine di coordinare, difendere e rappresentare in sede legale le aziende associate, che include tutti gli operatori di telefonia fissa e mobile;
  • GSMA che rappresenta gli interessi degli operatori mobili nel mondo. GSMA America Latina è un partner fondamentale nel discutere i temi che interessano il settore, che spaziano dalle gestione e allocazione delle frequenze, alla protezione dei consumatori, fino alle attività che possono avere un impatto positivo sulla reputazione del settore (l’Azienda partecipa all’iniziativa We Care);
  • ASIET (associazione latino americana dei centri di ricerca e delle aziende di telecomunicazione) che, focalizzandosi su studi e ricerche, ha l’obiettivo di trovare un punto di convergenza tra le varie sfide del mondo delle telecomunicazioni in America Latina attraverso il dialogo tra il pubblico e il privato.

Inoltre, le attività di TIM Brasil, a livello regionale e locale, sono supportate dalle attività dell’Instituto TIM che ha come obiettivo il progesso sociale del Brasile tramite attività e progetti che massimizzano il potenziale del network mobile. Dal 2013, l’Instituto TIM ha realizzato progetti in oltre 350 realtà locali in 24 stati.

1 Body of European Regulators for Electronic Communication.

2 Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

3 Organizzazione per le Nazioni Unite.

4 United Nations Environment Programme.

5 United Nations Framework Convention on Climate Change.

6 International Telecommunication Union.

7 Network and Information Security