RELAZIONI INDUSTRIALI

[G4-HR4[G4-DMA Employment] Da sempre Telecom Italia intrattiene rapporti aperti e trasparenti con i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori, nella convinzione che solo attraverso un confronto continuo e costruttivo si possa arrivare alle soluzioni di miglior equilibrio rispetto alle aspettative di tutti gli stakeholder.

[G4-11] Tutti i lavoratori del Gruppo, tanto in Italia quanto in Brasile, sono coperti da contratti collettivi di lavoro concordati con le organizzazioni sindacali e a tutto il personale è garantita la possibilità di partecipare alle assemblee sindacali, in termini di ore di permesso retribuito e spazi aziendali che ne consentano lo svolgimento, nonché partecipare liberamente alle consultazioni per l’elezione dei rappresentanti sindacali. In nessuna delle operazioni del Gruppo il diritto alla partecipazione sindacale è a rischio o messo in discussione. Gli accordi sindacali, tra l’altro, specificano le modalità di fruizione dei diritti e stabiliscono gli organi di controllo per il loro rispetto. [G4-LA4] I cambiamenti organizzativi con significativa incidenza sui livelli occupazionali e sul personale sono discussi con le rappresentanze sindacali e, in taluni casi, si procede alla stipula di un accordo ad hoc che specifica i tempi e le modalità della riorganizzazione. [G4-HR5], [G4-HR6] La collaborazione con le rappresentanze dei lavoratori, insieme alle procedure e ai sistemi di controllo interni, ha fatto sì che non sia stata segnalata alcuna violazione o alcun rischio riguardante l’applicazione delle policy di Responsabilità Sociale del Gruppo che tutelano i diritti fondamentali del lavoro, quali il divieto di lavoro coatto o di lavoro minorile1.

Telecom Italia S.p.a.

Il sistema relazionale di Telecom Italia si basa sulla partecipazione, intesa come valore da ricercare in ogni sede di confronto, non soltanto negoziale. Il 2015 è stato caratterizzato da diverse sessioni di confronto e informazione con le rappresentanze sindacali, in linea con l’assetto consolidato di relazioni industriali, sia a livello nazionale che territoriale.

Il piano Industriale 2016-2018 è incentrato sullo sviluppo industriale e il rafforzamento del percorso di leadership tecnologica sul mercato domestico, attraverso l’incremento degli investimenti e la realizzazione di reti infrastrutturali di nuova tecnologia; investimenti importanti, sui settori più strategici del business futuro di Telecom Italia, per assicurare l’impegno dell’Azienda nell’ambito dell’innovazione e consentire i necessari livelli di competitività ed efficienza. Tra i principali obiettivi vi è quello di dotare il Paese di una moderna struttura di rete di nuova generazione, con il raggiungimento dell’84% della popolazione con la fibra ottica e di oltre il 98% con la rete mobile 4G nel 2018. L’attuazione del piano richiede inoltre di effettuare un remix professionale per rinnovare il portafoglio di competenze disponibili e di internalizzare, laddove possibile, attività ad alto valore. Nell’ambito del confronto in merito agli aspetti connessi alle ricadute occupazionali, le parti negoziali hanno ricercato ogni possibile soluzione al fine di individuare strumenti socialmente non traumatici ed economicamente sostenibili per le persone che lavorano in Azienda. In tal senso, a settembre 2015, è stato raggiunto un accordo che ha definito il percorso per la gestione del piano finalizzato a coniugare le esigenze di efficienza operativa con la salvaguardia dei livelli occupazionali. Gli strumenti individuati, che sono stati successivamente oggetto di specifici accordi applicativi, sono:

  • il contratto di solidarietà per la durata di due anni con l’impegno ad estenderlo per ulteriori dodici mesi, per consentire di minimizzare nel triennio, in modo strutturale, le eccedenze produttive, anche attraverso le uscite anticipate e volontarie dal lavoro attraverso il ricorso agli altri strumenti di legge;
  • l’accompagnamento anticipato alla pensione mediante lo strumento della mobilità volontaria;
  • il ricorso all’articolo 4 della legge Fornero, che consente ai lavoratori più anziani di poter anticipare l’uscita dal lavoro percependo immediatamente un importo pari alla pensione maturata fino a quel momento (c.d. sopensione a carico dell’Azienda). L’Azienda continuerà anche a versare i contributi fino al raggiungimento della pensione effettiva;
  • le riconversioni professionali, per consentire ai lavoratori oggi impegnati in strutture che dimostrano necessità di efficientamento di essere riqualificati in attività a maggior valore e con una stabilità occupazionale a medio e lungo termine.

L’Azienda per attenuare il disagio economico dovuto alla riduzione di orario delle giornate di solidarietà, solo in parte compensato dal contributo INPS, ha deciso di prevedere, per i dipendenti interessati che ne facciano richiesta, l’erogazione di prestiti aziendali a tassi di interesse agevolati2.

L’obiettivo finale della manovra è garantire la stabilità occupazionale di Telecom Italia e quindi difendere il lavoro e accrescere la competitività. L’accordo prevede, inoltre, che al termine delle sospensioni per solidarietà, a fronte di una verifica positiva in merito all’attuazione complessiva del piano e avanzamento dei relativi obiettivi, l’Azienda erogherà ai lavoratori interessati dal contratto di solidarietà, una somma una tantum di carattere premiale.

In modo particolarmente intenso è altresì proseguito il confronto con le rappresentanze aziendali dei dirigenti, che ha consentito di individuare strumenti socialmente sostenibili, aggiuntivi rispetto a quelli normalmente presenti in Azienda, per favorire il necessario rightsizing, in modo non traumatico e in grado di coniugare le necessità aziendali di gestione del turnover e di remix manageriale.

In tal senso è stata definita un’intesa con la rappresentanza dei dirigenti che prevede la cessazione su base volontaria di massimo 150 dirigenti in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Potranno quindi accedere alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro i dirigenti che maturino i requisiti minimi per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nell’arco del quadriennio successivo alla cessazione stessa con erogazione a carico dell’Azienda di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe ai lavoratori in base alle regole vigenti e a corrispondere all’INPS la contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.

Nel pieno rispetto della vigente disciplina legislativa, Telecom Italia S.p.A. ha esperito le previste procedure con le rappresentanze sindacali interessate, in merito a due distinte operazioni societarie, entrambe concluse positivamente con accordo tra le Parti. In particolare è stato perfezionato il trasferimento del ramo d’azienda di Telecom Italia S.p.A. della funzione Tower alla Società Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. (INWIT). L’iniziativa ha risposto all’obiettivo di costituire un operatore indipendente di infrastrutture reti radio che sviluppasse e valorizzasse il business delle torri coinvolgendo varie tipologie di operatori di servizi di comunicazione elettroniche e player ICT. Nell’ambito della procedura sono stati sottoscritti specifici accordi, in merito al mantenimento dei trattamenti economici e normativi da applicare alle risorse interessate al trasferimento.

Azienda e Sindacato hanno seguito un analogo percorso di confronto positivo, per esperire la procedura relativa al progetto di fusione per incorporazione di Telecom Italia Media S.p.A. in Telecom Italia S.p.A. Tale operazione è servita a razionalizzare e semplificare la struttura del Gruppo nonché a gestire in modo più efficiente, cogliendo anche opportunità di medio lungo periodo, il processo di valorizzazione di Persidera S.p.A.

Inoltre, un complesso e proficuo percorso relazionale ha visto Azienda e Organizzazioni Sindacali confrontarsi sulla portata della partecipazione ad Expo 2015 da parte di Telecom Italia come Official Global Partner e delle correlate esigenze di presidiare nel modo migliore la manifestazione.

In tale contesto è stata sottoscritta un’intesa sindacale che ha regolato il modello operativo di presidio e assistenza di Telecom Italia per Expo e tutte le relative necessità di orari di lavoro, turnistica e reperibilità delle persone dell’Azienda che hanno contribuito a realizzare tale evento.

Brasile

Gli incontri per discutere le modifiche 2015-2016 all’accordo collettivo - ACT 2014/2016, iniziate nel mese di settembre 2015 e terminate a dicembre, sono state approvate unanimamente a livello nazionale. L’Azienda si è riunita cinque volte con le due Federazioni nazionali (FENATTEL e FITTEL ) che rappresentano insieme i 27 sindacati del Paese. Le trattative hanno riguardato gli aspetti economici relativi a incrementi salariali e benefit. Con riferimento all’assistenza sanitaria per bambini, è stato innalzato il requisito dell’età anagrafica valido ai fini dell’assicurazione: da un limite massimo di 6 anni di età, a 7 anni. Sono state, infine, riconosciute come festività le giornate del 28, 29 e 30 Dicembre.

1 In tema di lavoro minorile, le policy consentono alcune deroghe, interamente legali, come, ad esempio, i contratti di formazione incentivati dal governo brasiliano.   

2 Tasso ufficiale di rifinanziamento BCE attualmente allo 0,05%.