Energia

[G4-EN3], [G4-EN6I consumi di energia del Gruppo Telecom Italia vengono presentati seguendo le linee guida proposte dal Global Reporting Initiative con riferimento ai consumi diretti per riscaldamento, generazione di energia elettrica e autotrazione (Scope 1, secondo il Greenhouse Gas Protocol1) e a quelli indiretti per acquisto e consumo di energia elettrica (Scope 2).   

Riscaldamento

     

% di incidenza delle Business Unit sui valori di Gruppo e variazione % rispetto ai 2 anni precedenti
GruppoDomesticBrasileMedia
Energia generata da gasolioMJ 59.486.649 100% 0% 0%
Energia generata da gas naturaleMJ 488.602.104 100% 0% 0%
Totale energia per riscaldamentoMJ 548.088.753 100% 0% 0%
2015 su 2014 (24)% (24)% 0% 0%
2015 su 2013 (31)% (31)% 0% 0%
     

I dati della tabella evidenziano nel 2015 una significativa riduzione rispetto al 2014 e al 2013, da attribuire principalmente ad una revisione delle modalità di rendicontazione dei consumi di combustibile ma anche alle condizioni climatiche verificatesi durante l’anno di riferimento ad azioni di razionalizzazione immobiliare ed efficienza energetica.

In Brasile, in considerazione delle particolari condizioni climatiche durante tutto l’anno, non si fa ricorso al riscaldamento degli ambienti. INWIT, la società del Gruppo che opera in Italia nel settore delle infrastrutture per le comunicazioni elettroniche, ha una dimensione estremamente ridotta rispetto al Gruppo e rientra pertanto nella BU Domestic.

Autotrazione(*)

 

% di incidenza delle Business Unit sui valori di Gruppo e variazione % rispetto ai 2 anni precedenti
GruppoDomesticBrasileMedia
Energia da benzina senza piombo MJ 53.395.166 19% 80% 1%
Energia da gasolio MJ 652.677.678 99% 0% 1%
Energia da GPL MJ 5.182.862 100% 0% 0%
Energia da gas naturale MJ 328.017 100% 0% 0%
Totale energia per autotrazione(**) MJ 711.583.723 93% 6% 1%
2015 su 2014 1% 2% (10)% (5)%
2015 su 2013 (2)% (1)% (14)% (3)%
Numero totale veicoli n. 19.571 95% 5% 0%
2015 su 2014 (2)% (2)% 0% (2)%
2015 su 2013 (2)% (2)% (3)% (9)%
Percorrenza totale veicoli km 308.809.797 95% 4% 1%
2015 su 2014 2% 3% (6)% (10)%
2015 su 2013 (1)% 0% (12)% (9)%

(*) I dati riportati nelle tabelle relative all’autotrazione riguardano tutti i veicoli del Gruppo (industriali, commerciali, in uso ai dirigenti/quadri/venditori), sia in affitto sia di proprietà. Solo per utilizzi significativi e con caratteristiche di continuità d’uso sono compresi veicoli, consumi e percorrenze di proprietà o in uso alla forza vendita di Tim Brasil.

(**) Rappresenta la conversione in Megajoule dei consumi di benzina senza piombo, gasolio, GPL (espressi in litri) e di gas naturale (espressi in kg).

In generale i consumi energetici per autotrazione e le percorrenze sono in leggero aumento rispetto all’anno precedente, in leggera flessione rispetto al 2013. In Italia è in corso un progetto di rinnovamento della flotta operativa che ha coinvolto tra novembre e dicembre 2015 circa 1.500 autoveicoli.

Si riportano di seguito i consumi di energia elettrica per il funzionamento degli impianti di telecomunicazioni e degli impianti tecnologici civili e industriali.

Energia elettrica acquistata e prodotta

 

% di incidenza delle Business Unit sui valori di Gruppo e variazione % rispetto ai 2 anni precedenti
GruppoDomesticBrasileMedia
Energia elettrica da fonti miste kWh 727.868.891 19% 77% 4%
2015 su 2014 20% 47% 16% (1)%
2015 su 2013 (69)% (93)% 39% 37%
Energia elettrica da fonti rinnovabili kWh 1.906.9700.185 100% 0% 0%
2015 su 2014 0% 0% 0% 0%
2015 su 2013 4.774% 4.774% 0% 0%
Totale energia elettrica kWh 2.634.8390.076 78% 21% 1%
2015 su 2014 5% 2% 16% (1)%
2015 su 2013 10% 3% 39% 37%
     

I consumi energetici a livello di Gruppo risultano in crescita per effetto dell’aumentato volume di traffico gestito e dei servizi offerti alla clientela. In particolare il ritmo di crescita è significativo in Brasile per effetto dell’espansione della rete e del mercato.

Nel 2014 Telecom Italia ha concluso un accordo, che a coperto anche il 2015, per l’acquisto di garanzie d’origine che certificano l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, e questo spiega in tabella le elevate variazioni percentuali relative ai quantitativi di energia elettrica consumati per tipologia nel 2014 e 2015 rispetto al 2013.

Nel 2014, per compensare le proprie emissioni dirette, TIM Brasil ha acquistato 6.000 tCO2 di crediti di carbonio finanziando un progetto per la salvaguardia delle foreste, e intende compensare le emissioni dirette prodotte nel 2015 con il residuo di tali crediti sommati ai crediti che verranno acquistati nel 2016. Attualmente è in corso il processo di selezione del progetto che sarà oggetto di finanziamento nel 2016.

Il Gruppo ha proseguito nella continua ricerca del miglioramento della propria performance energetica mediante:

  • allineamento delle temperature e ridefinizione delle policy di Gruppo, miglioramento dell’efficienza degli impianti di cogenerazione e stazioni di energia esistenti, ricalibratura dei set-point in siti con più impianti, gruppi frigo con cogenerazione, free cooling e disalimentazione degli apparati obsoleti;
  • interventi di upgrade tecnologico e generazione distribuita, con investimenti rivolti alla ricerca di un “minor consumo ad un minor costo”, quali: nuove tecnologie di free cooling con priorità su condizionamento, illuminazione uffici e siti industriali, impianti di trigenerazione (anche micro), geotermia e altre fonti rinnovabili;
  • interventi di comunicazione e coinvolgimento rivolti al personale aziendale per renderlo consapevole dell’impatto dei propri comportamenti e mettere in evidenza i “fattori abilitanti” in materia di risparmio energetico e impronta di carbonio, definendo ruoli dedicati per guidare l’implementazione delle iniziative, divulgando i risultati raggiunti a tutti i livelli e sostenendo in Azienda la cultura dell’efficienza energetica e rispetto dell’ambiente.

Gli sviluppi tecnologici avviati nel corso del 2015, legati prevalentemente al piano di implementazione della rete di accesso di nuova generazione (NGAN) e alla tecnologia LTE, stanno causando, in generale, una crescita dei consumi energetici. Il 2015 in particolare è stato un anno caratterizzato sia da un notevole impulso degli sviluppi tecnologici nell’ambito della rete mobile e fissa e da una significativa crescita delle nuove installazioni sul mercato interno ed esterno in ambito Information Technology, sia da condizioni climatiche considerate eccezionali, con valori medi delle temperature, nel periodo estivo, notevolmente più alti rispetto al 2014. Tutti questi fattori hanno determinato un significativo incremento del fabbisogno energetico in ambito fisso e mobile.

L’aumento del fabbisogno energetico relativo al 2015 è stato stimato in circa 165 GWh, di cui circa il 21% (35 GWh) legato all’incremento delle temperature .

Tale incremento è stato compensato grazie ai saving resi possibili da una serie di interventi di efficientamento energetico, avviati e completati nel 2013 e nel 2014 e di nuovi interventi avviati e completati nel corso del 2015, fra cui, in particolare, i progetti legati alla sostituzione di apparati obsoleti con nuovi impianti a maggiore efficienza. E’ stato dato inoltre un significativo impulso alla produzione di energia elettrica da co- e tri-generazione - si stimano circa 45 GWh di incremento rispetto al 2014 - mettendo in campo interventi per il miglioramento dell’efficienza degli impianti già in esercizio e attivandone altri 6, in aggiunta a quelli esistenti.

Va sottolineato che i sistemi di cogenerazione e trigenerazione consentono un risparmio energetico complessivo nell’ordine del 30% rispetto ai sistemi tradizionali di produzione dell’energia elettrica e svolgono un ruolo non trascurabile per Telecom Italia in particolare nei siti industriali, tipicamente i centri elaborazione dati (CED), che hanno fabbisogni energetici significativi ed elevate esigenze di riscaldamento/raffreddamento, consentendo di minimizzare le perdite dovute al trasferimento dal luogo di produzione al luogo di consumo.

In dettaglio nel 2015 sono stati implementati i seguenti interventi di efficienza:

  • trigenerazione: sono stati messi in esercizio i 3 grandi impianti di cogenerazione e i 3 impianti Plug&Play la cui realizzazione era stata avviata nel 2014. Sono inoltre state messe in campo azioni per il miglioramento del rendimento degli impianti per arrivare ad un tasso medio di funzionamento dell’87% per gli impianti di potenza elevata e 75% per quelli di potenza inferiore a 600kw (piccola cogenerazione);
  • illuminazione: il piano di sostituzione dei corpi illuminanti tradizionali (neon) nei locali ad uso ufficio nelle principali sedi aziendali con tecnologia LED e sensori di presenza ha raggiunto il 50% dell’obiettivo iniziale di 410.000 plafoniere. E’ stato portato a termine, in linea con quanto previsto, il piano di sostituzione di 100.000 corpi illuminanti tradizionali (neon) presenti nelle centrali di rete fissa con tubi a tecnologia LED. E’ importante sottolineare come l’utilizzo di un tubo LED, caratterizzato da emissione di luce fredda, abiliti anche un saving sul condizionamento;
  • sistemi di alimentazione: sono stati completati secondo i piani gli interventi sulle stazioni di energia, sia sostituendo vecchi apparati con nuove stazioni caratterizzate da un maggior rendimento, sia attraverso interventi di retrofit che hanno comportato la sostituzione dei soli moduli raddrizzatori;
  • sistemi di condizionamento: sono stati completati, secondo i piani, gli interventi di sostituzione dei gruppi frigoriferi e dei condizionatori obsoleti con nuovi apparati a maggior rendimento, e, nell’ambito della rete mobile, gli interventi di Dedicated Free Cooling, ovvero l’applicazione di un convogliatore d’aria direttamente sul telaio di una Stazione Radio Base (Ericsson modello 6000) per estrarre il calore con un più efficiente utilizzo del Free Cooling e del condizionatore;
  • CED: proseguiranno nel 2016 gli interventi di ottimizzazione sui Data Center individuati in seguito a audit energetici;
  • sperimentazioni:
    • progetto Cage: è stata ultimata la sperimentazione del sistema Cage su un sito dell’area di Milano con la realizzazione di una fila di centrale per 7 rack incrementali in container per interni (cage) con distribuzione del condizionamento “cool side”, impianto antincendio e sistema di accesso controllato. L’obiettivo del progetto è la riduzione del consumo energetico dei condizionatori direttamente associati alla fila contenente i cage e un’ulteriore riduzione del consumo sui restanti condizionatori di sala grazie all’eliminazione dell’energia termica non più sviluppata dagli apparati una volta compartimentati (il risparmio energetico è ottenuto in funzione del layout di sala);
    • Vigilent: tale soluzione è stata sperimentata presso una sala del data center di Oriolo Romano con l’obiettivo di ottimizzare il sistema di raffrescamento di sala. L’intervento prevede l’installazione di un sistema di sonde e relativi attuatori sui condizionatori nelle sale CED.

Nel corso dell’anno, durante il periodo estivo, sono stati messi in campo ulteriori interventi straordinari non pianificati per contrastare l’incremento dei prelievi legato alle eccezionali temperature atmosferiche registrate nel 2015 rispetto agli anni precedenti.

In dettaglio:

  • interventi di pulizia dei filtri dei condizionatori realizzati in anticipo rispetto alle date pianificate (circa 1.1000 interventi effettuati);
  • prove di accensione dei generatori delle centrali (circa 420 interventi effettuati);
  • incremento di 1° C della temperatura di sala nelle centrali (nel mese di agosto ha interessato circa 3.800 sale);
  • chiusura estiva di circa 900 sedi.

Si prevede che nel corso del 2016 verranno realizzati gli interventi di implementazione di soluzioni infrastrutturali innovative le cui progettazioni sono state avviate nel 2015.

In dettaglio:

  • ammodernamento del circuito idronico2 dei gruppi frigo da portata fissa a portata variabile con inverter per modulare la velocità di lavoro delle pompe;
  • UPS rotanti3: il progetto prevede l’introduzione di UPS dinamici ad asse verticale con l’obiettivo di eliminare gli UPS statici in centrale, aumentare l’affidabilità dell’impianto di alimentazione mediante razionalizzazione del sistema di scambio rete-Gruppo Elettrogeno e ridurre o eliminare le batterie nella centrale;
  • gestione dei set point della temperatura mediante un «pulsante benessere» per garantire condizioni climatiche adeguate durante interventi mirati e temporanei da parte dei tecnici.

Nel corso del 2015 sono stati riconosciuti a Telecom Italia Titoli di Efficienza Energetica (TEE) per 34 progetti, corrispondenti a circa 40.000 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) annue risparmiate e ad un valore economico stimato a prezzi attuali, su 5 anni, pari a circa 40 milioni di euro4.

I Titoli, detti anche certificati bianchi, attestano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento dell’efficienza energetica. Istituiti con decreto ministeriale del 20 luglio 2004, tali certificati sono emessi dal GSE5 per premiare i soggetti che realizzano progetti innovativi che portano ad un significativo risparmio di energia elettrica o carburante. Un Certificato Bianco corrisponde a 1 Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP) risparmiata, ed ha un valore economico negoziabile. Infatti le aziende distributrici di energia elettrica e gas – i cosiddetti “soggetti obbligati”, in quanto tenuti a raggiungere annualmente determinati obiettivi quantitivi di risparmio di energia primaria – possono assolvere il proprio obbligo realizzando progetti di efficienza energetica che diano diritto ai certificati bianchi oppure acquistato i TEE da altri soggetti sul mercato dei titoli di efficienza energetica organizzato dal GME6.

1 Il Greenhouse Gas (GHG) Protocol, sviluppato dal World Resources Institute (WRI) e del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), definisce gli standard di riferimento per misurare, gestire e rendicontare le emissioni di gas serra.            

2 Un sistema idronico usa l’acqua per trasportare l’energia termica, sia per riscaldare che per raffrescare l’ambiente.

3 UPS è l’acronimo di Uninterrupted Power Supply, o gruppo di continuità; in questo caso si tratta di gruppi dinamici dotati di un volano che viene mantenuto a giri costanti quando l’impianto è alimentato da rete e immagazzina quindi energia cinetica che viene trasformata in energia elettrica in caso di black-out.

4 La diminuzione rispetto al 2014 è dovuta principalmente al fatto che le Authority nel corso del 2015 hanno imposto l’applicazione di regole differenti su progetti già approvati. Tali regole comportano valutazioni in diminuzione sulle rendicontazioni previste per i prossimi anni.

5 Gestore dei Servizi Energetici - www.gse.it

6 Gestore del Mercato Elettrico, GME S.p.A. - www.mercatoelettrico.org